Come funziona la nuova Tassa Airbnb 2017 sugli affitti brevi?

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A metà giugno 2017 il governo ha incluso nella manovra di “primavera” approvata a metà giugno scorso una nuova normativa sugli affitti a breve termine per combattere l’evasione fiscale.
La nuova norma, prevede il pagamento della cedolare secca anche per gli affitti di durata inferiore ai 30 giorni.

Questa nuova tassa soprannominata “tassa Airbnb” prevede più precisamente il pagamento della cedolare secca pari al 21% per tutti gli affitti brevi ed inferiori ai 30 giorni stipulati da persone fisiche sia direttamente che tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, o anche attraverso la gestione di portali come Booking, Airbnb, Expedia, HomeAway ecc…

Tassa Airbnb, cosa cambia per i proprietari degli immobili?

I proprietari, dovranno pagare la cedolare secca del 21% quando saranno loro direttamente ad incassare l’importo dell’affitto e avranno l’obbligo di versarla entro il 16 del mese successivo tramite apposito modello F24 e codice tributo 1919.

Tassa Airbnb, cosa cambia per i portali di prenotazione?

Nonostante l’opposizione dei portali a questa nuova normativa giudicata da loro come “non applicabile” con questa nuova norma i portali di prenotazione on line come Booking e Airbnb dovranno trattenere il 21% relativo alla cedolare secca su tutte le prenotazioni/affitti avvenuti tramite il sito web  e in qualità di sostituti d’imposta dovranno versare questi importi entro il 16 di ogni mese tramite modello F24 indicando il codice tributo creato ad hoc dall’agenzia delle entrate cioè 1919. Inoltre, i portali di prenotazione on-line affinchè operino come sostituti d’imposta, dovranno comunicare all’’agenzia delle entrate i dati fiscali dei proprietari oltre che inviare una certificazione annuale in cui vengano indicati tutti gli importi versati durante l’anno.

Quando la tassa deve essere pagata dal portale di prenotazione e quando dal proprietario?

 

Fondamentalmente la cedolare secca deve essere versata da chi fisicamente incassa l’importo totale della prenotazione del soggiorno.
Questo vuol dire che la cedolare secca devrà essere trattenuta dal portale di prenotazione solo se il pagamento della prenotazione in oggetto è stato incassato dal portale.
Se invece, la prenotazione è stata effettuata sul portale ma l’importo totale del soggiorno è stato incassato dal proprietario allora la cedolare secca dovrà essere pagata direttamente dal prioprietario.

 

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